c'è qualcosa
di punitivo
nella felicità
e nei colori
che si sentono
nell'aria
è come se
una sottile voce
stanca e silente
mi sussurrasse
"te lo sei cercato."
a bruciapelo
ogni istante
mi ricorda
che devo sperare di meno
e superare di più
ogni soffio di vento
ogni goccia d'acqua
mi tatuano sulla pelle
l'impressione
di aver superato una linea invisibile che non dovevo valicare.
finora ho giocato
con me stesso
e con le persone
che avevo intorno
ora mi trovo senza aria
in uno spazio nudo e buio
dove il suono distante
di qualche voce
mi sveglia ogni tanto
dal mio torpore
c'è un motivo per sorridere al buio?
se nessuno mi guarda cosa sorrido a fare?
se nessuno può sentire la mia voce
quanto dovrò gridare prima di farla giungere di nuovo a qualcuno?
ci sono parole che possono spiegare come mi sento?
solo non sono solo, ho sempre me stesso e i petali di un attimo
distrutto non sono distrutto, ogni sospiro versato è il cemento messo per costruire qualcos'altro
sono solamente ripiegato su me stesso.
sto implodendo.
mi sono sempre chiesto
se un'implosione
fà rumore
come un esplosione.
pff.
fotografare significa scrivere cn la luce. scrivere cn la luce vuol dire, cm prima condizione, aver bisogno del buio, evocare le ombre
22/04/07
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